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| Il Vino |
FREISA D’ASTI DOC:
Fiore all’occhiello della tenuta è senza dubbio il Freisa, il cui
vitigno è caratteristico della zona di Castelnuovo Don Bosco.
Le notizie sul Freisa non risalgono a prima del ‘700; fu citato
per la prima volta dal conte Nuvolose nel calendario georgico della società
agraria di Torino, fra le uve nere “di prima qualità”.
L’illustre ampelografo francese Victor Pulliat, che studiò
il vitigno sul finire del XIX secolo, riferì di aver assaggiato
nelle cantine del conte della Trinità un Freisa “che tiene
testa ai migliori vini del Piemonte”.
Nell’azienda viene prodotto in due qualità:
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La Giulietta:
dal carattere allegro ma al contempo raffinato,
la Giulietta vuol essere il giusto connubio fra una buona
struttura e la “semplicità” che si
ricerca in un vino vivace. Si è così ottenuto
un Freisa morbido ma pieno, buon compagno di tutto pasto.
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Le 3 Seuri:
dalla passione della famiglia Gaidano
per il proprio territorio e le tradizioni ad esso legate,
nasce Le 3 Seuri, Freisa ottenuto dalla lavorazione dell’uva
prodotta nel vigneto “Conca d’oro”,
fiore all’occhiello della tenuta. L’elevato
profilo qualitativo delle uve di partenza, le tecniche
di vinificazione a cavallo fra tradizione e modernità
e l’affinamento in botti di rovere, fanno di questo
Freisa un vino che stupisce il consumatore donando al
palato una sensazione di aggraziata pienezza.
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MONFERRATO ROSSO DOC:
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Praedium:
Frutto dell’esperienza di cantina,
questo vino, ottenuto dalla vinificazione di uve prodotte
all’interno della tenuta (freisa, barbera, bonarda)
infonde al consumatore una calda sensazione di vellutata
pienezza. Affinato per 6-8 mesi in botti di rovere, dal
colore rosso granato e dal gusto moderatamente corposo,
all’olfatto si presenta con profumi eterei ammorbiditi
da sentori di spezie e vaniglia.
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BONARDA PIEMONTE DOC:
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La Battistina:
Ottenuta da uve di Bonarda piemontese, varietà
autoctona delle colline del castelnuovese e del chierese,
“La Battistina”si presenta con un colore rosso
rubino e con profumi freschi caratterizzati da lievi sentori
di spezie. La vivacità combinata con una quasi
impercettibile tannicità ed una moderata sensazione
acida, si rivela gradevole ad un palato da intenditori,
seppur entusiasmando i neofiti della cultura enologica.
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CHARDONNAY PIEMONTE DOC:
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Rien Pareil:
Da uve Chardonnay vinificate con passione, nasce “Rien
pareil”, punto d’incontro fra la cultura vitivinicola
internazionale e quella piemontese.
Di colore giallo paglierino, all’olfatto si presenta
con un intenso bouquet caratterizzato da ampie sensazioni
floreali e di frutta fresca. Al palato si rivela morbido
e fragrante, con una nota lievemente acida. Viste le sue
caratteristiche, questo vino può essere consumato
giovane o dopo un breve periodo di invecchiamento.
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BARBERA D’ASTI DOC:
Considerato ormai un “nobile” vino, la Barbera d’Asti si colloca
fra i migliori “Rossi” del panorama nazionale.
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La Malandrona:
Dopo un’accurata selezione dell’uva in fase vendemmiale,
è stata vinificata in tini di rovere in modo tradizionale. Dal colore rubino
intenso, al gusto si rivela di sapore asciutto e corposo. L’età la
armonizza compiutamente, esaltandone le sue inconfondibili caratteristiche.
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VINO DI UVE STRAMATURE DI MALVASIA (“PASSITO” DI MALVASIA):
Tipico vitigno di Castelnuovo Don Bosco, la Malvasia è originaria della
località costiera greca di Monemvasia, nel Peloponneso; il termine significa
“porto che ha una sola entrata”. La diffusione di quest’uva
in Italia iniziò nel Trecento, grazie agli scambi commerciali di Venezia
con il resto del mondo.
Numerosi autori ci forniscono notizie sulla presenza di questi
vitigni, esaltandone la qualità e la grande diffusione:
le testimonianze, dal Bacci a G. B. Croce, rispettivamente nel
XVI e XVII secolo ci descrivono in modo entusiastico questi vitigni
e i vini che se ne ricavano. Così pure ce ne parlano diffusamente
Agostino Gallo, G.V. Sederini e Vincenzo Tanara.
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D’Antan:
Autentica raffinatezza della Tenuta, è ottenuto dall’appassimento
di uva Malvasia secondo le tecniche più tradizionali ed artigianali, per
poi essere affinato in barriques. Dal colore rubino, dagli aromi decisamente intensi,
può essere consumato come vino da meditazione. In alternativa si esalta
particolarmente associato a formaggi stagionati, pasticceria o frutta secca.
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I vini possono essere acquistati direttamente in azienda.
La famiglia Gaidano è sempre lieta di ospitare i visitatori offrendo degustazioni
e visite guidate delle cantine. È gradito un preavviso, onde poter accogliere
al meglio la clientela.
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